La storia di C. mi ha colpito sin dalle prime battute
Si presenta al mio studio con un desiderio profondo ed irrinunciabile: divenire cittadina italiana.
Ci ha già provato senza assistenza ma la pratica è stata rigettata per carenza di reddito e per una incongruenza sul luogo di nascita indicato in modo differente su atto di nascita e passaporto.
Queste due criticità dovranno essere superate prima di presentare una nuova domanda ma la rassicuro, quantomeno non dovrà corrispondere di nuovo il contributo di €. 250,00, essendo riutilizzabile.
Mi illustra la sua situazione
È malata, percepisce una pensione che tuttavia non è sufficiente per coprire la soglia minima però ha un convivente con un ottimo reddito.
Parto da lì e propongo ad entrambi la sottoscrizione di un accordo di convivenza: procediamo con il Comune di Lucca il quale, esperite le necessarie verifiche, conferma la validità dell’istituzione della convivenza di fatto.
A quel punto possiamo cumulare i redditi inserendo nella domanda quelli del convivente avendo cura di inserire altresì una dichiarazione di mantenimento dello stesso.
Parallelamente ci muoviamo con il Consolato Generale del Perù in Firenze che ci rilascia una certificazione attestante l’identità di persona fisica tra quella indicata nel passaporto e quella indicata nell’atto di nascita.
Abbiamo pertanto superato entrambe le criticità.
La pratica viene inserita ad ottobre 2023 nel portale dedicato ed incredibilmente (per la mia esperienza) la risposta arriva a gennaio 2026, quindi ben al di sotto dei ormai consueti 3 anni (termine massimo previsto dalla normativa in materia).
C. mi chiama, le è arrivato questo messaggio che non comprende, sono io ad entrare con le sue credenziali sul portale (n.b. queste pratiche sono personali e non è possibile utilizzare le mie credenziali) ed a compiere la parte finale della procedura con la notifica del decreto di conferimento della cittadinanza italiana (accedendo al sito cittadini.notifichedigitali.it ).
La sua commozione è tangibile, non ci crede, mi ringrazia, piange, ride e mi trasmette tutte queste sensazioni.
Il mattino successivo è già in Comune per fissare la data del giuramento: oggi C. ha giurato e mi ha appena detto che è stato molto emozionante pronunciare la formula di rito “ giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato”.
I nuovi cittadini italiani che piacciono a me.
Sono pratiche complesse dove anche un piccolo errore può comportarne il respingimento per cui è fondamentale rivolgersi a chi è in grado di seguirle con scrupolo e professionalità.
Avv. Tiziana Pedonese
