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Il Decreto n. 200 del 14 settembre 2026 (adottato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha definito i criteri e le modalità per l’erogazione del fondo di sostegno abitativo per genitori separati o divorziati, previsto dall’art. 1, comma 234, della Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio 2026).

Si tratta di una misura concreta dotata di un fondo nazionale pari a 20 milioni di euro, ripartiti su base regionale, per sostenere chi deve affrontare le spese di un nuovo alloggio dopo la disgregazione del nucleo familiare.

Requisiti:

I contributi sono destinati ai genitori separati o divorziati che, a seguito di provvedimento dell’autorità giudiziaria o accordo di negoziazione assistita, si trovino nelle seguenti condizioni coesistenti:

  • Essere residenti in Italia non essere assegnatario dell’abitazione familiare, di cui devono essere indicati i dati catastali. La casa familiare deve essere assegnata all’altro genitore ed essere di proprietà del richiedente, dell’altro genitore o dei figli con il medesimo convivente
  • Essere in possesso del provvedimento di separazione o divorzio (con indicazione del Tribunale di riferimento, numero e data del provvedimento giudiziale)
  • Avere almeno un figlio/a a carico di età inferiore a 21 anni alla data del 7 ottobre 2026
  • Essere in possesso di contratto di locazione intestato al richiedente regolarmente registrato
  • Non essere proprietario di uno o più immobili ad uso residenziale nel medesimo Comune dell’abitazione familiare o nei Comuni limitrofi, entro un raggio di 50 Km, fatta salva l’eventuale proprietà dell’abitazione familiare
  • Essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli
  • Avere reddito individuale non superiore a 35.000,00 € come risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi
  • Non essere beneficiario di ulteriori sussidi pubblici erogati dallo Stato ovvero da altri enti pubblici per analoghe finalità di sostegno abitativo
  • Non essere assegnatario di una unità immobiliare di edilizia residenziale pubblica

Misura e importo del contributo:

Il contributo è erogato in un’unica soluzione annuale.

L’importo è determinato in misura pari al 50% del canone di locazione fino ad un massimo di €. 6.000,00 annui. Le risorse (pari a 20 milioni di euro) sono ripartite su base regionale.

Presentazione dell’istanza:

Le istanze telematiche potranno essere presentate dalle ore 12.00 di mercoledì 7 ottobre 2026 e fino alle ore 12.00 di mercoledì 28 ottobre 2026.

L’istanza deve essere presentata tramite la piattaforma sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al link di seguito indicato: https://sostegnoabitativogenitoriseparati.mit.gov.it/

L’accesso alla piattaforma avviene esclusivamente tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), la Carta di Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

L’istanza deve contenere il recapito telefonico mobile, l’IBAN del conto corrente intestato al richiedente, l’e-mail e la PEC per eventuali comunicazioni da parte dell’Amministrazione.

Criteri di priorità:

L’ordine di arrivo non costituisce preferenza alcuna, la graduatoria verrà stilata in relazione ai punteggi derivanti dalle condizioni indicate nel Bando.

Hanno priorità di accesso ai contributi i soggetti richiedenti che si trovino nelle seguenti condizioni:

a) numero più alto di figli a carico di età inferiore a 21 anni alla data di pubblicazione dell’avviso di cui all’articolo 4;

b) disabilità, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, del richiedente e/o dei figli a carico di età inferiore a 21 anni

c) condizione di “disoccupazione involontaria”, ai sensi del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22

d) residenza in un Comune ad alta tensione abitativa, ai sensi dell’articolo 8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e della Delibera CIPE 13 novembre 2003, n. 87.

In caso di parità di punteggio, si terrà conto del valore del reddito del richiedente.  Il valore del reddito dovrà essere inserito arrotondato all’euro superiore senza i decimali

Alla scadenza del termine finale di presentazione delle istanze (ore 12.00 del 28 ottobre 2026), la piattaforma non consentirà ulteriori accessi. Gli utenti che abbiano effettuato l’accesso entro il termine finale potranno completare la trasmissione entro il termine massimo di 24 ore dalla scadenza dell’avviso.

Si invitano, pertanto, i richiedenti a provvedere alla compilazione e all’invio dell’istanza con CONGRUO ANTICIPO, rispetto all’orario di chiusura della piattaforma, al fine di evitare che eventuali problemi tecnici o interruzioni della connessione possano pregiudicare il completamento della procedura.

Proteggere il patrimonio familiare non vuol dire solo difendere i beni, ma anche ricostruire basi solide per garantire stabilità economica a se stessi e dignità abitativa ai propri figli.